archivio della categoria cosa nostra

pure supposizioni

Il libro I disonorevoli nostrani di Benny Calasanzio è lettura consigliatissima, per i siciliani obbligatoria. Si può acquistare sul sito del gruppo Repubblica/L’Espresso ilmiolibro.it. Uno dei quaranta politici siciliani raccontati da Calasanzio è Rudy Maira. Dal libro, riporto parte del suo profilo. Raimondo Maira detto Rudy, Udc, è stato eletto all’ARS in provincia di Caltanissetta. [...]

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vita e confessioni di enzo

Pentito di Marco Bettini è un libro del 1994 che Piemme ha appena ripubblicato. Enzo, che “vive attualmente sotto la protezione garantita ai testimoni d’accusa dalla legge sui pentiti”, racconta la sua vita: bambino, apprendista, bandito, iniziato, soldato, trafficante, clandestino, traditore, fuggiasco, redivivo, latitante, condannato, infame. E’ un racconto che ci fa capire in profondità [...]

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maresciallo ci sono da fare degli arresti

– Maresciallo Esposito. – Comandi signor tenente. – Maresciallo, ci sono da fare degli arresti. – Chiamo gli uomini. – Dovete andare in centro, via Libertà e via Ruggero Settimo. – Cosa grossa, tenente. Prendiamo gli esattori del pizzo? Anche mia moglie li vede girare per negozi. Pure lei me lo disse che sarebbe ora [...]

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un bell’applauso per paolo e giovanni, se lo sono meritati

Il 23 maggio del 2008 in via Notarbartolo a Palermo è il sedicesimo anniversario della strage di Capaci. Ci sono diecimila giovani, ma non sono palermitani: sono arrivati con la nave. Ci sono i maratoneti che arrivano correndo da Corleone. Ci sono alcuni palermitani, sempre le stesse facce, solo un po’ più vecchie. Poche, pochissime. [...]

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23 maggio 1992 – 23 maggio 2008

C’è un monolite di mattoni rossi che a Capaci simboleggia solitario una lotta abbandonata. Picchì vincièru iddi. Che già si era capito quando al campo di calcetto i ragazzi finirono la partita che la bomba era scoppiata. Coi capelli bagnati, in portineria. Il tipo a cui pagare il campo, girato verso la televisione in alto. [...]

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nel processo falcone c’è un aereo nel cielo che vola mentre che scoppia la bomba

Signor Presidente buongiorno. Mi scusa se posso restare seduto perché sono un pochettino maluccio con la mia salute. Signor Presidente le voleva dire che io in questo processo mi domando e ci domando che ci sto a fare perché io praticamente quando è successo queste stragi di Firenze di Roma di Milano, io sono stato [...]

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xvi legislatura

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e ora le riforme: si cominci col cambiare nome al paese

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