9 Feb 2009

confrontoCi sono stati giorni, nemmeno un anno fa, in cui uomini di sinistra scrivevano, dicevano e – temo – pensavano: il Cavaliere governerà bene, di fatto metterà Gianni Letta a Palazzo Chigi come amministratore delegato e lui si occuperà dell’unica cosa che gli interessa davvero: essere ricordato come uno statista. Come il nuovo De Gasperi. Perché già nella scorsa legislatura ha sistemato affari di famiglia e problemi giudiziari, oggi potrebbe avere il coraggio di fare quello che deve fare la destra: costruire uno Stato funzionante. L’antiberlusconismo nel Paese è finito. Basta contrapposizioni!

Già. Dicevano così. Poi, sul grande statista ci hanno fatto anche una puntata di Voyager.

Oggi Veltroni boccheggia, lo statista se la ride e ci trasforma in bestie, a dimostrare che il male è contagioso, che la desolazione morale può solo diffondersi. A lui di Eluana non frega nulla, se no sarebbe intervenuto quando salvarla era ancora possibile. Lui stupra una donna senza coscienza – senza pensieri, senza emozioni, senza sentimenti, una donna che è solo un corpo in cui scorre il sangue, un corpo con le mestruazioni – per uno schifoso calcolo politico. Finge di salvarla quando può solo fallire, per avere una morta da usare come spot, e ci costringe a seguirlo sul suo terreno senza etica per opporci, perché non possiamo fare altro che opporci. Lo statista ci trasforma in bestie. Bestie obbligate a sperare che il corpo di Eluana sopravviva, che la sofferenza di suo padre prosegua, perché se muore, se muore mentre il governo finge di correre per salvarla, allora lui – lo statista – sarà l’eroe, e gli altri – Beppino Englaro, Napolitano, la magistratura – saranno gli assassini. L’avete uccisa voi, col vostro sasso!

Gli assassini! Lo speciale Porta a Porta parlerà dell’omicidio Englaro e il popolo dovrà prenderne atto e dare allo statista maggiori poteri, perché solo con maggiori poteri lui avrebbe potuto salvare Eluana e solo con maggiori poteri potrà salvare tutti noi. E con un bel referendum, cambieremo questa Costituzione sovietica.

Il corpo di Eluana è il corpo dell’Italia e ho paura che ci serva vivo.

Su vibrisse un articolo di Giulio Mozzi sul diverso valore di un’Eluana viva e di un’Eluana morta

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