gli albanesi sui gommoni invertono la rotta
C’è una immagine di Antonino Caponnetto che non sono mai riuscito a dimenticare, e che non voglio dimenticare. Sale in auto, dopo le stragi del 1992, e si rivolge a un giornalista. E’ in lacrime, il giudice Caponnetto. “E’ finita, è tutto finito”, sussurra, con un filo di voce, mentre tiene la mano del giornalista. [...]
postato in elezioni, politica, silvio berlusconi
le grandi inimmaginabili sorprese che a volte ti riserva la vita
E così, pare che fosse Dell’Utri a contattare i boss della ‘ndrangheta perché le schede bianche si trasformassero in voti per Forza Italia. Promettendo in cambio soldi, processi morbidi e revisione del 41bis. Ma tu pensa. Non l’avrei mai immaginato.
postato in cosa nostra, elezioni
messaggio elettorale, committente marcello dell’utri
Mentre squilla il telefono di casa ed è la voce registrata di Pierazzurro Casini, mentre ogni giorno arrivano a casa lettere elettorali, alcune con carta e busta intestate della Regione Sicilia, lettere che provvedo a strappare, richiudere e rispedire al mittente, mentre i tg siciliani danno spazio persino a Forza Nuova ma mai a Sonia [...]
postato in cosa nostra, politica, silvio berlusconi
fate presto: salutate anna
Siciliani, salutate Anna (Maria Paola Luigia) Finocchiaro: è l’ultima occasione. In questi giorni la senatrice del PD è in Sicilia: ieri a Palermo, oggi a Catania. Salutatela, stringetele la mano prima che sia troppo tardi: dopo le elezioni, il 15 aprile riparte per Roma. Torna al Senato della Repubblica. A casa sua: il Parlamento nazionale, [...]
pagliaro traccia sulla pagina un finale degno di essere ricordato
Antonio Consoli recensisce Il sangue degli altri. “Per Il sangue degli altri ci sarebbe stato un finale comodo, rassicurante, felice, banale. Antonio Pagliaro traccia invece sulla pagina un finale degno di essere ricordato. Un finale in cui la giustizia ha le mani legate e non può (non riesce, non vuole) trionfare. Un finale costituito da [...]
postato in il sangue degli altri
quest’uomo non ha in mano la borsa del giudice borsellino, lo dice la giustizia
L’uomo nella foto, vestito di celeste, è il capitano Arcangioli. Sono passati pochi minuti dallo scoppio della bomba che ha ucciso Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Il capitano Arcangioli si allontana dall’auto del giudice con una borsa di cuoio in mano. Nella borsa di cuoio, l’ormai famosa Agenda Rossa nella quale il magistrato [...]
postato in cosa nostra
la notte del gatto nero
il giapponese cannibale
i cani di via lincoln
il sangue degli altri
articoli di a. pagliaro



