se la domanda è: cosa hanno in comune? allora rispondo: sicilia e cecenia sono governate dalla criminalità organizzata
di a. pagliaro
10
Mar
2008
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postato in cosa nostra, il sangue degli altri
di a. pagliaro
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postato in cosa nostra, il sangue degli altri

commento di p.s.v.
10 Mar 2008
scaricato. ma, ti chiedo. al posto della sicilia possiamo tranquillamente inserire il nome dell’italia?
commento di Ted
10 Mar 2008
Ma è Liberazione o il Corriere dei Piccoli?
commento di Cav. Marcello Stacchia
11 Mar 2008
Giovanotto,
ma bravo!
Adesso ci facciamo intervistare anche dai giornali bolsievichi???
VERGONIA!
cordialmente,
Cav. Marcello Stacchia
commento di a. pagliaro
11 Mar 2008
@psv
naturalmente.
è che il romanzo è ambientato in sicilia e cecenia, da qui la frase del titolo.
commento di a. pagliaro
11 Mar 2008
Cavaliere, mi sono confuso. Avevo capito “Libero” ed ero tutto contento. E invece, ci fu l’inganno. Maledetti bolsievichi!
commento di fara
11 Mar 2008
La frase del titolo è freudiana. Proprio in queste ore ho risentito un vecchio pezzo radiofonico “L’intervista a Maria Sofia” -testo di L:Sciascia, voci narranti A.Camilleri e A.Asti- dove Sciascia fa dire a Maria Sofia, ultima regina di Sicilia, che parlando di Italia si può intendere soltanto il Regno delle Due Sicilie, il resto è solo una dependance. Oggi diventato un terreno neutrale dove svolgere affari, ripulire denaro e investire capitali in cose e uomini.