antonio russo, sette anni dopo
di a. pagliaro

Antonio Russo, Francavilla al Mare, Chieti, 3 giugno 1960 – Georgia, 16 ottobre 2000
“Antonio Russo è deceduto la notte del 16 ottobre 2000 in Georgia, dove si trovava in qualità di inviato di Radio Radicale per documentare la guerra in Cecenia. Il suo corpo fu ritrovato ai bordi di una stradina di campagna a 25 km da Tbilisi, torturato e livido, con tecniche riconducibili a reparti militari specializzati. Il materiale che aveva con sé – videocassette, articoli, appunti – non fu ritrovato. Anche il suo alloggio fu svaligiato da appunti e video, pur senza toccare oggetti di valore.
Le circostanze della morte non sono mai state chiarite, molti hanno avanzato pesanti accuse al governo di Vladimir Putin: Antonio Russo aveva infatti cominciato a trasmettere in Italia notizie scottanti circa la guerra, e aveva parlato alla madre, solo due giorni prima della morte, di una videocassetta scioccante contenente torture e violenze dei reparti speciali russi ai danni della popolazione cecena. Secondo i suoi amici, Russo aveva raccolto prove dell’utilizzo di armi non convenzionali contro bambini ceceni”. Fonte: wikipedia
Era un giornalista italiano, che nessuno faccia domande a Putin.
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2 trackback
[...] Naturalmente si potrebbe proseguire a lungo. In Turchia i giornalisti “scomodi” vengono uccisi, così come in Russia (vedi il caso di Anna Politkovskaja, di Antonio Russo, di cui avevo già parlato in un post precedente e di cui parla anche Antonio Pagliaro). [...]
[...] Naturalmente si potrebbe proseguire a lungo. In Turchia i giornalisti “scomodi” vengono uccisi, così come in Russia (vedi il caso di Anna Politkovskaja, di Antonio Russo, di cui avevo già parlato in un post precedente e di cui parla anche Antonio Pagliaro). [...]