giaceva nascosto ed è riemerso
“In realtà ho letto Guerra e pace quando avevo soltanto quattordici anni, adesso ne ho trentasette. A essere sincera, quando ho iniziato a scrivere il mio romanzo non mi sono ispirata a qualche autore in particolare, almeno a livello conscio… E’ evidente che in forma inconscia è riemerso qualcosa che da anni giaceva nascosto in [...]
postato in letture, lev tolstoj, melania mazzucco
la pena di morte in un paese che pullula di telefonini
“Dopo l’ennesimo omicidio (vedi magazziniere ucciso a Trapani per salvare il collega) non capisco perché in Italia non deve essere introdotta la pena di morte. Faccio notare che oggi il vademecum dell’assassino italiano è: primo uccidere con tranquillità sapendo che una volta preso, vivrà ancora; secondo sa che dopo indulti e buona condotta è di [...]
postato in giornalismo, saddam hussein
emilio, ho fatto il possibile
Alle 20,13 di ieri qualcuno ha raggiunto queste pagine da google.it con la chiave di ricerca “le immagini più brutte di Prodi“. Evidentemente, si tratta di Emilio Fede. Emilio, io ho fatto il possibile. Ecco qua. Ora vedi tu di ricambiare ché siamo fra siciliani, magari mi fai fare il Grande Fratello. O il meteo [...]
postato in giornalismo, romano prodi
letteratura copincolla
Che la ragazza di Diamante, che Vita così adorabile e così appassionatamente adorata, potesse lasciarlo per quel delinquente di Rocco il quale fra l’altro non poteva sposarla perché aveva già sposato la figlia di Buongiorno – e innamorarsene al punto di fuggire con lui, era una cosa che non riusciva nemmeno a concepire. L’immagine di [...]
postato in lev tolstoj, melania mazzucco
il capolavoro della camera chiusa
John Dickson Carr (1906-1977) è stato un grande giallista. Ha scritto alcuni fra i migliori gialli di ogni tempo, a volte sotto pseudonimo(Carter Dickson, Carr Dickson, Roger Fairbairn). “Le tre bare” (1935) è considerato il suo capolavoro, nonché probabilmente il miglior giallo di camera chiusa della storia, genere iniziato da Edgar Allan Poe con “I [...]
postato in john dickson carr, letture
i poeti maggiori
Libreria del centro. Sezione poesia. Sul ripiano, ben in vista, Ligabue. Le poesie d’amore di Ligabue. Una fiammante copertina rossa. Dieci copie, forse più. A destra, due copie di Questo amore. Jacques Prévert commentato da Piero Pelù. Prévert commentato da Piero Pelù. In fondo, un po’ impolverati, stretti sullo scaffale e ben nascosti, i poeti [...]
postato in jacques prévert, luciano ligabue, piero pelù
san valentino, tutti in fila a comprare le rose
“Qualcosa da bere?” le chiesi. “Cos’hai?” “Un po’ di tutto… dimmi tu cosa vuoi”. “Mi faresti un gin tonic?” L’acqua tonica. Dovevo immaginarlo. Gin tonic, gin tonic, gin tonic. E’ sempre un gin tonic che vogliono le ragazze. Ed io non avevo l’acqua tonica. Coglione. “Non hai il gin?” “Ho dimenticato l’acqua tonica… sono mortificato”. [...]
postato in finzioni
la naturale superiorità del lettore
In un suo vecchio spettacolo, Beppe Grillo sosteneva che Totò Riina non è violento ma ignorante. Conosce cento parole, diceva Grillo, e quando in un dialogo le ha esaurite, non gli rimane altra scelta che strozzare. Battuta amara e geniale. Il pensiero umano si basa sulla capacità linguistica. Un lessico elementare può esprimere solo sentimenti [...]
postato in cosa nostra
la notte del gatto nero
il giapponese cannibale
i cani di via lincoln
il sangue degli altri
articoli di a. pagliaro



