il corpo di piergiorgio welby è di piergiorgio welby
di a. pagliaro

Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Politici di sopraffina ignoranza, non supererebbero gli esami di storia e geografia delle scuole medie, si improvvisano esperti di bioetica e sparano le loro sentenze di colossale stupidità, incapaci di dire cose sensate e alla ricerca disperata dei voti dei bigotti. Usano il dolore di Welby per le prossime elezioni.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Preti, cardinali e affini, quelli che amano i bambini forse un poco troppo, quelli che si girano dall’altro lato quando ad amarli troppo sono i loro vicini, alzano la voce in difesa della morale cristiana, dell’etica che vale solo per gli altri, in nome di un Dio che non ha mai richiesto il loro intervento.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Uomini di potere che conoscono solo la strumentalizzazione di ogni cosa per i propri fini non sono in grado di tirar fuori la testa dal mare di grettezza che la ricopre e dunque vedono solo strumentalizzazione. Non vedono il dolore, non lo conoscono. Non vedono un uomo sincero e disperato. Non conoscono la sincerità. Vedono secondi fini, Welby soffre, desidera morire, e loro si guardano allo specchio.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
L’etica religiosa estesa a tutti, soprattutto a chi religioso non è, diventa tortura di stato. L’uomo che vuole morire non può perché un altro uomo, fallace come lui, ha deciso che la propria etica si deve applicare a tutti. Una scelta individuale che diviene dovere per tutti.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce. Il corpo di Piergiorgio Welby, che Stato e Chiesa reclamano proprio, è di Piergiorgio Welby. Il corpo di Piergiorgio Welby è Piergiorgio Welby. Ne faccia quest’uomo ciò che vuole.
link interessanti: il blog della bioetica, Il diritto di Welby a staccare la spina di Adriano Sofri
postato in politica
la notte del gatto nero
il giapponese cannibale
i cani di via lincoln
il sangue degli altri
articoli di a. pagliaro




commento di dandyna
9 Dec 2006
si. totalmente. ma preferiranno tenerlo a soffrire ancora un po’ così durano di più i servizi al tg se ci sono le immagini…
commento di raser
9 Dec 2006
difatti, chi accusa welby di strumentalizzare la propria condizione (come se se la fosse cercata o augurata) è la gente che in genere è abituata a strumentalizzare ogni cosa
commento di Sauro
10 Dec 2006
Bel post, Antonio. Anche se per me il solo titolo era sufficiente.
commento di xantology
10 Dec 2006
Grazie Sauro. E io credo che per te sia tutto superfluo, titolo e post. Solo che viviamo nel Medio Evo e certe cose vanno dette forte.
commento di dandyna
10 Dec 2006
io trovo efficacissima l’immagine.
commento di Ted
10 Dec 2006
Bello entoni. Diretto, deciso, forte. Colpisce allo stomaco.
L’immagine è assolutamente perfetta: restituisce la giostra che stanno creando.
commento di Stanton
10 Dec 2006
Welby peggiora di ora in ora e Gasparri parla in tv brandendo un ritaglio di catechismo. Welby è si uno strumento, ma uno strumento cosciente che sta agendo in favore di tutti. In qualsiasi momento potrebbe sospendere la tortura senza aspettare che l’autorizzazione arrivi dall’alto ma non lo fa. Attede e lo farà finchè davvero riuscirà a sopportare il dolore e augurandosi che nel frattempo qualcosa cambi. Quello che ha più di tutti da perdere non ha paura di farlo!
commento di fatafede
11 Dec 2006
Bello davvero questo post, molto chiaro e toccante!
commento di xantology
11 Dec 2006
Grazie ted, dandyna, fatafede.
commento di fatafede
12 Dec 2006
Non è molto ma mi sembra già un buon passo…
da Repubblica di oggi:
Per i pm Piergiorgio Welby può staccare la spina. L’Uffico affari civili della Procura di Roma ha giudicato parzialmente legittimo il ricorso presentato da Piergiorgio Welby. Se vuole interrompere la terapia può farlo ma in caso di sofferenza sarà il medico a decidere se ripristinarla.
leggi tutto…
commento di xantology
12 Dec 2006
Ma Welby non vuole solo interrompere la terapia, vuole soprattutto essere sedato per poter morire senza sofferenza.
commento di Stanton
12 Dec 2006
Infatti mi sembra assurdo;gli concedono di avvicinarsi alla morte per poi riportarlo indietro! senza macchina andrà in apnea, soffrirà per la mancanza d’aria ed i medici interverranno cmq perchè lo vedranno in sofferenza e ripartirà la tortura.E quindi?
commento di Alexios976
14 Dec 2006
Quoto anche le virgole di questo post.
commento di pol
18 Dec 2006
paolotognon.blogspot. com
commento di Francesca
18 Dec 2006
Xchè continuare a tenere in vita e perciò a far soffrire una persona malata da tanti anni? E’ lui stesso che chiede di morire e con tutte le capacità mentali funzionanti. Non è giusto accanirsi per tenere in vita una persona che di vita non ne ha più. Se avesse potuto avrebbe staccato lui stesso i fili…allora sarebbe andata bene? L’Italia non andrà mai avanti se continueranno a governare gente piena di pregiudizi su tutto!!!
commento di fatafede
21 Dec 2006
Ho appena scoperto (dal sito di libero) che Piergiorgio Welby è morto, finalmente per lui.
Volevo dire una cosa ieri ma non ho avuto il tempo di postarla. La metto ora perchè mi sembra comunque importante.
Quest’uomo poteva decidere di andarsene in silenzio, quando gli pareva, con una forma qualsiasi di eutanasia casalinga; invece, nelle sue condizioni di grande sofferenza ha deciso di sfidare lo stato; si smuovere coscienze; di chiedere ai politici di prendere in esame queste terribili situazioni di sofferenza umana. Di fare qualcosa di concreto per chi le vive ogni giorno e non ha diritto di disporre sopra la propria morte, come si fa con la propria vita.
Immagino lo abbia fatto per gli altri, per quelli che continuano a soffrire dopo di lui. Per quelli che si troveranno nelle stesse condizioni. Perchè prima o poi si arrivi a poter disporre della propria libertà di morire. In pace. Con dignità.
Mi sembra un gesto d’amore molto forte. Spero sia servito ad aprire una traccia importante nelle coscienze (se non di tutti, di una parte consistente) di politici e opinione pubblica…