i baci e l’onore
di a. pagliaro
“Io ho cominciato a conoscere la mafia, a capire la mafia quando ho visto Pippo, il mio fratello maggiore, che era uomo d’onore, che baciava altri uomini d’onore. Gli uomini d’onore si baciavano fra loro quando si incontravano. Erano gli unici che lo facevano. Pippo aveva altri amici, giovani come lui, che si conoscevano e frequentavano da una vita. Erano cresciuti insieme, avevano giocato insieme, avevano lavorato insieme. Eppure quando si incontravano, diventati più grandi, non si baciavano. Si salutavano. Si dicevano ‘ciao, ciao, come stai?’. Poi scherzavano, si prendevano in giro, ma non si baciavano. Allora io, quando vedevo gli uomini d’onore che si baciavano – ma non sapevo ancora che quelli erano uomini d’onore, l’ho saputo dopo – restavo a bocca aperta, e mi chiedevo, mi arrovellavo”
Antonino Calderone, pentito di Cosa nostra
postato in cosa nostra, palermo
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