11 Feb 2015

il bacio della bielorussaAlcune recensioni scritte dai lettori di Amazon sul romanzo “Il bacio della bielorussa”, Ugo Guanda editore.

“La potenza della narrativa di Antonio Pagliaro e la capacità di scavare l’animo criminale ricorda quella del Don Winslow migliore, quello de “Il potere del cane”, solo che qui il marcio non è in Messico e nemmeno negli USA. È nel fondo di un canale olandese, nei vicoli di Palermo, nel cuore dell’Europa.”

“Il bacio della bielorussa è un noir solido, dall’architettura complessa. La scrittura, al solito asciutta e senza fronzoli, che alterna prima e terza persona, italiano e dialetto siciliano, con dialoghi degni del miglior Elmore Leonard e un ritmo elevatissimo, vi condurrà in mondo “nero” senza vincitori e vinti. Nel mondo messo in scena da Pagliaro nessuno può definirsi davvero innocente e concetti come “catarsi” e “redenzione” fanno molta fatica a trovare cittadinanza.
Assolutamente consigliato.”

“Il bacio della bielorussa è un noir avvincente e complesso, dai continui colpi di scena che conducono a un finale che ribalta ogni prospettiva; un’opera che per temi e tensione ricorda la migliore produzione di Don Winslow e che, pur proponendo tutti gli ingredienti dei migliori thriller, riesce a offrire al lettore uno sguardo forte sulla realtà in cui è immerso.”

“La scrittura tagliente e incalzante accompagna il lettore in un viaggio dentro le pieghe del male, non rinunciando a niente, dalla pagina lucida e pulita, fatta di dialoghi essenziali, all’esplorazione empatica della psiche e del milieu del killer di mafia. In mezzo a tutto ciò Pagliaro ha collocato il racconto della società odierna, svelata nel suo intimo. Molto consigliato.”

amazon

“Se il limite di tanti gialli italiani è l’essere superficiali e tutti uguali, Il bacio della bielorussa li supera agevolmente, protendendosi a un livello europeo che è proprio dei grandi scrittori di genere (Pieter Aspe, David Peace, Arturo Pérez-Reverte). Un intrigo internazionale, che da Utrecht scende fino a Palermo, una storia dove ci sono sia la mafia che la malavita del nord Europa, cuciti insieme con capitoli brevi che alzano il ritrmo e rendono impossibile staccarsi dal libro. Un romanzo corale e incisivo che scivola dal nero al rosso sangue.”

“È un intrigo internazionale, sì. È una storia di mafia, con risvolti inaccettabili, anche. Ma è soprattutto un romanzo sulle bassezze dell’uomo, sulla fatica di essere fedeli a se stessi, sulla difficoltà di essere umani. Il tutto narrato con una maestria che non fa staccare gli occhi dalle pagine. Pochi scrittori noir potranno fare di meglio.”

“Era difficile superare “I cani di via Lincoln” ma Pagliaro ci è riuscito, questa è sicuramente – per ora – la sua opera migliore. Cinque stelle piene!”

“Un noir che stupisce per la complessità dell’architettura narrativa e la pulizia del linguaggio che lo avvicina al lettore. È l’opera migliore di Antonio Pagliaro. Un romanzo imperdibile. Cuciti sulla pelle di ogni personaggio, Pagliaro scrive dialoghi perfetti: mai in Italia si era vista la lezione di Leonard e Higgins riportata in vita con tanta abilità tecnica. L’arte, quando è grande, vive anche grazie a dettagli come una virgola in una descrizione oppure il ritmo delle battute in una conversazione. Antonio Pagliaro ascolta la vita e la trasporta verso il lettore con romanzi intensi come Il bacio della bielorussa”.

“Lo stile di scrittura è quello a cui Pagliaro ci ha abituato: una scrittura rigorosa, attenta al dettaglio, dove neppure una virgola è lasciata al caso. Una menzione particolare per i dialoghi: misurati e realistici, mai posticci. Pochi altri italiani hanno raggiunto questi livelli in un settore della scrittura “delicato” come questo.”

palermo criminale, il grande romanzo della città

Da pochi giorni è disponibile in libreria l’antologia “Palermo criminale” da me curata per l’editore Laurana. È una storia fatta di dodici racconti per i dodici mesi del 2004: un anno difficile, in cui l’ascesa in serie A della squadra di calcio sembrava simbolo di un cambiamento possibile. Che però non sarebbe arrivato. Una storia […]

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jean-patrick manchette scrive leonardo sciascia

Fernando Fazzari recensisce “La notte del gatto nero” su Thriller Magazine: “La notte del gatto nero potrebbe essere riassunto così: Jean-Patrick Manchette scrive Leonardo Sciascia. Ci sono la Sicilia — isola nell’isola — il genere letterario come pretesto e il tema giudiziario, elementi tipici dello scrittore di Racalmuto e l’esattezza cristallina che è la cifra stilistica […]

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“i cani di via lincoln” domani in edicola

Il romanzo “I cani di via Lincoln” (prima edizione: Laurana, 2010) arriva in edicola, allegato al Sole 24 ore di domani, 10 gennaio 2014, nella collana “Noir Italia”. Costa 6.90€. “Noir Italia” è una collana di 30 romanzi italiani di genere, scelti nell’ampio panorama letterario italiano degli ultimi anni. L’opera – con un taglio del […]

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intervista gastronomica

Angie Cafiero, nota blogger di gastronomia, mi fa alcune domande di cucina e dintorni, tipo: a che piatto paragoneresti Silvio Berlusconi? Ed Enrico Letta? O anche: se dovessi scegliere uno scaffale di supermercato, dove immagineresti il tuo libro? Leggi l’intervista sul suo blog: link.

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andré héléna

Scrive Raymond Chandler, in una lettera del 1944 al critico Sandoe che “i francesi sono le uniche persone che giudicano la scrittura per quel che è. Gli anglosassoni prima pensano all’argomento, poi semmai alla qualità” (dal libro “Parola di Chandler” edito da Coconino Press). Forse anche per questo i più grandi autori di noir sono […]

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un finale a mio parere geniale

  Alessandro Raschellà recensisce “La notte del gatto nero” sul suo blog: “Il punto forte di questo libro sono le continue sensazioni che provoca grazie alla potenza narrativa del suo autore. Personalmente mi sono angosciato parecchie volte durante la lettura: angosciato dalla preoccupazione dei genitori descritta nel libro; per la violenza descritta nelle carceri ma […]

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il territorio dell’onestà

Emmanuel Carrère è stato per molti anni scrittore di culto in Francia. Ha raggiunto il grande pubblico nel 2009 con il romanzo “Vite che non sono la mia”, in Italia edito da Einaudi, ma aveva già scritto storie formidabili. Dopo qualche opera giovanile inedita in Italia, il primo grande libro di Carrère è “L’avversario”, storia […]

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